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La fine di un ciclo

30 Luglio 2010

L'ESPULSIONE DI FINI DAL PDL RAPPRESENTA LA TRAUMATICA CONCLUSIONE DEL PROGETTO DI  FARE DEL  PDL  LA  SEMPLICE  VERSIONE ALLARGATA DI FORZA ITALIA .

MANTENENDO INALTERATA NELLA SOSTANZA LA GESTIONE PRESIDENZIALISTICA, DI FATTO AUTOCRATICA, DEL NUOVO SOGGETTO POLITICO, SI E' VOLUTO DEFINITIVAMENTE AFFERMARE IL PRINCIPIO CHE LA SOLA FUNZIONE DEL MOVIMENTO E' QUELLA DI ASSOLVERE LA FUNZIONE DI RIPETITORE PROPAGANDISTICO DELLE PROPOSTE DEL LEADER.

LEADER, UNICO AUTORIZZATO AD INTERPRETARE I BISOGNI DELLA SOCIETA' E DEPOSITARIO DI TUTTI I POTERI DECISIONALI, DALLA NOMINA DEI CANDIDATI ALLE CARICHE ELETTIVE ALLA DEFINIZIONE DELLE LINEE POLITICHE E DI GOVERNO.

NELLA PREMESSA AI  "PICCOLI EDITORIALI" COMINCIATI NELL'APRILE DI QUEST'ANNO, COSI' SCRIVEVO:


La vittoria della coalizione del Popolo della Libertà ed il ritorno di Berlusconi alla Presidenza del Consiglio aveva per me avuto il sapore di una liberazione dall'incubo, rappresentato da un governo raffazzonato, incapace di scelte coraggiose e riformatrici, in cui erano stati gettati gli italiani.
Mi è sembrato allora giusto e di buon auspicio, intitolare questo Blog "L'ITALIA LIBERATA".

Un Paese che pur tra le drammatiche difficoltà di questi anni difficili, ha la sensazione che  un governo autorevole esista, che affronti i problemi, con i progetti più adatti ad accompagnare la società italiana a nuovi traguardi di sicurezza economica e sociale, così necessari per tornare a sperare nel futuro.

Le difficoltà che a livello planetario stanno destabilizzando le economie, in particolare dei paesi occidentali, hanno avuto nel nostro paese risposte fino ad ora adeguate.
Il governo presieduto da Berlusconi e sostenuto dal Popolo della Libertà non ha a mio avviso alternative credibili di alcun tipo.

Meno positivo è il risultato ottenuto nell'organizzare il Popolo della Libertà, le cui inadeguatezze interne sono emerse con chiarezza dopo il congresso di Roma e meritano estrema attenzione.


Il tentativo di sostituire il dibattito interno, del tutto inesistente, con la creazione di "Fondazioni" culturali, che fanno riferimento a questo o quel sottoleader, con l'esclusione di due o tre di queste, che oggettivamente sono in grado di esprimere posizioni riconoscibili  di approfondimento ed analisi critica, il fenomeno rappresenta solo una sorta di conteggio delle truppe che il sottoleader (in genere tale solo per cooptazione) è in grado di far "sfilare" davanti al Presidente a dimostrazione delle sue capacità di impegno e di fedeltà. 


In questo sito intendiamo discutere soggettivamente e liberamente del problema della forma organizzativa e dei processi decisionali che rendono il Popolo della Libertà,  per ora, inadeguato a trasformare il blocco politico,culturale e sociale che ha votato, in questi anni, per il progetto politico Berlusconiano, in un movimento capace, nel lungo periodo, di indicare agli italiani i migliori progetti di governo e di selezionare al suo interno le migliori classi dirigenti per realizzarli.

Per saperne di più vai alla sezione "Piccoli Editoriali" dove è possibile lasciare eventuali commenti.

PURTROPPA LA CONCLUSIONE DI QUESTO DIFFICILE PASSAGGIO TRA LA FASE DI COSTRUZIONE INIZIALE DI UN MOVIMENTO CHE TANTE SPERANZE AVEVA SUSCITATO NELLA SOCIETA' ITALIANA E IL SUO RADICAMENTO NEL TEMPO E' TRA LE PIU' INFELICI: NON LA CONCILIAZIONE E LA SINTESI, ATTRAVERSO UN COSTRUTTIVO CONFRONTO DEMOCRATICO INTERNO; TRA CULTURE POLITICHE, DIVENUTE NEL TEMPO COMPATIBILI TRA DI LORO, PER REALIZZARE IL RINNOVAMENTO DI UN PAESE ALLE PRESE CON LA CRISI DERIVANTE DALLA GLOBALIZZAZIONE E DALLE SFIDE NUOVE DEI NUOVI EQUILIBRI  INTERNAZIONALI, MA IL PREVALERE DI UNA CULTURA DELL' OMOLOGAZIONE  E DELL' ACRITICA FEDELTA' SULLA RESPONSABILE E CONSAPEVOLE PARTECIPAZIONE.

I PROSSIMI GIORNI CI DIRANNO QUALI SCENARI SI APRIRANNO NEL PAESE E  A QUALI SCELTE VERRANNO CHIAMATI GLI ELETTORI, FORSE PRIMA DELLE SCADENZE NATURALI: LA SPERANZA E' CHE, MALGRADO LE LACERAZIONI  ANCHE PERSONALI CHE DERIVERANNO DALLE  SCELTE INEVITABILI  DEI DIRIGENTI POLITICI, DI FRONTE ALLE MUTATE CONDIZIONI DEL QUADRO  DI RIFERIMENTO, SI TUTELI L'INTERESSE DELL' L'ITALIA PRIMA DI QUELLO PERSONALE. 
 

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