Home > Gladio

Gladio

La disinformazione comunista diventa la disinformazione antiberlusconiana

La vita dell'Italia repubblicana  è stata caratterizzata da una imponente, progressiva e purtroppo vincente, attività di disinformazione da parte dei partiti marxisti e post-marxisti, sul tema dei cosidetti "misteri d'italia", che ha determinato un profondo inquinamento della opinione pubblica. Mistificanti "luoghi comuni"fanno ormai parte della nostra identità.

E l'identità nazionale viene  cosi  sempre di più percepita dai cittadini, in particolare dalle generazioni più giovani, in termini distorti e contradittori,proprio per i perversi  effetti di una "falsa storia" che, progressivamente ha sostituito quella vera.

Attraverso una vera e propria "occupazione" dei media,la vita democratica Italiana  è stata messa  progressivamente sotto tutela  da un progetto "egemonico", che solo in questi ultimi anni  comincia ad allentare la presa  sulla informazione.   Un sistema estremamente sofisticato che  ha utilizzato i capisaldi una  storia artificialmente  alterata, per giustificare la complicità e l'acquiescenza del PCI e dei suoi alleati con  i sanguinari  regimi dittatoriali dei paesi del "socialismo reale".

Quello ,che nelle società liberali è compito specifico  di ogni opposizione democratica , che con il serrato confronto  verifica le "verità ufficiali "delle maggioranze, si è trasformata in una sistematica attività disinformativa , perchè fatta dalle sinistre marxiste e post-marxiste  con l'obiettivo di trovare solo i "colpevoli"politicamente  più comodi al proprio progetto politico di  conquista del potere.  Progetto perseguito con mezzi estranei alle democrazie  come l'uso politico della giustizia e la demonizzazione dell'avversario attraverso campagne scandalistiche da questo originate.
 
Determinando , in molti casi ,  che i  veri colpevoli di efferati delitti,   nn sono stati identificati e puniti.

Progetto "egemonico" ,continuato  dopo la caduta del muro di Berlino e perseguitocon grande determinazione e che solo  oggi  comincia ad essere contestato con qualche risultato, pur restando velenosi residui nella società italiana per il permanere,  in larghi strati della popolazione, di "luoghi comuni" entrati nell'immaginario collettivo e percepiti, da  una parte della disorientata opinione  pubblica , come verità "a priori".

Questo spazio nel sito "L'Italia liberata", spazio di "controinformazione", è stato creato nella speranza di offrire ai navigatori l'accesso a documenti, testi, atti , indispensabili o anche solo utili a contrastare il permanere nella società italiana  di  questi pericolosissimi "luoghi comuni",  per cui l'aggressore diventa l'aggredito e  il traditore viene presentato come un difensore della legalità.

 Le centrali che hanno promosso le campagne di  "intossicazione"  che qui vengono denunciate  avrebbero voluto  spegnere per sempre  negli italiani la tentazione di verificare se, quello che passa per essere politicamente corretto, sia anche storicamente esatto e non il frutto di manipolazioni e depistaggi interessati. L'arma usata è stata per anni quella di  esporre chi non si adeguava al pensiero unico dominante, che faceva moda e determinava successi e carriere alla demonizzazione.

Tentare di contribuire  ad instillare un dubbio sulla verità di alcune "versioni" di comodo della nostra  recente storia nazionale e  suscitare il desiderio di un approfondimento, anche in uno solo di coloro che , abituali navigatori del web o neofiti , avranno, per avventura o per scelta, visitato questo sito  è l'obiettivo di questa sezione.

 

Condividi

Obiettivi ,attività, strumenti della disinformazione

Le Campagne di disinformazione che ,in questo sito, definiamo "militanti" sono quelle che ,promosse dalla sinistra italiana, normalmente con l'avvallo più o meno esplicito dei vertici politici del partito o dei partiti marxisti o postmarxisti, hanno obbiettivi strategici di lungo periodo.

Obbiettivi per il conseguimento dei quali sono adottate, per venti anni dopo la caduta del Muro di Berlino, tutte le  possibili attività di disinformazione, intossicazione, depistaggio, manipolazione possibili. Sopratutto impongono l' impegno di  tutte le risorse disponobili , con una pianificazione accurata nell'uso dei media, nella scelta delle di "fonti emittenti", l'opportuna strumentalizzazioni di enti  e istituti "certificanti", l' apporto di testimonianze autorevoli.

E per garantire la diffussione agli effetti della disinformazione con la sua più ampia diffusione nella società  le campagne di disinformazione"militante"  hanno contemplato  la fondazione di appositi comitati permanenti di "agitazione"  nonchè la promozione ed organizzazione di convegni, marce ,manifestazioni di massa ecc. oltre che la mobilitazione permanente, sui temi e le parole d'ordine prescelte, di tutti gli "attivi", i quadri ed i fiancheggiatori disponibili.

Di tutto questo restano danni profondi  nella società  , gran parte dei cittadini scivola in una sorta di indifferenza nell'accertamento della verità storica  su cosa sia veramente successo nel nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri . Ma condizione forsa ancora piu grave è permanere di sacche di rilevante anpiezza, non in grado di sottoporre a revisione la falsa storia su cu si basano le proprie percezioni identitarie , su cui vengono costruite  scelte fondamentali del loro vivere civile ,difendendo con un atteggiamento di assoluta chiusura a qualsiasi ipotesi di confronto, per paura di perdere  le certezze acquisite  assorbendo le tesi  su cui la disinformazione  ha costruito   i capisaldi di una storia apocrifa in cui
i salvatori della democrazia e della libertà sono i partiti e i movimenti organicamente alleati con l'Unione sovietica fino alla caduta del Muro di Berlino e i complici degi assasini e dei nemici della democrazia e della libertà sono i partiti democratici filo occidentali


Condividi

LA CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE SULLA GLADIO

INTRODUZIONE
Il caso Gladio

Per venti anni,, dopo la caduta del muro di Berlino, una campagna di intossicazione ha strumentalizzato gli episodi di violenza politica, dagli attentati alle stragi, per costruire una falsa storia d'Italia.

La disinformazione militante dei partiti e dei movimenti della sinistra marxista, eredi del comunismo nazionale ed internazionale ha cercato di accreditare la tesi che una unica regia, atlantica e filo occidentale, che avrebbe sovrainteso a tutti gli episodi di strage avvenuti dalla fine della seconda guerra mondiale al termine della "guerra fredda".

Il "Caso Gladio" ha rappresentato la punta massima di questa "operazione" di intossicazione dell'opinione pubblica e i procedimento giudiziari che si sono susseguiti negli anni e che sono terminati con la piena assoluzione degli ufficiali che comandavano questa "Organizzazione Militare Speciale" fissata con la sentenza della II Corte di Assise di Roma il 3 Luglio 2001, sono stati per anni lo strumento principale da cui sono derivati tutti gli altri articolati "attacchi" alla verità.

Molti libri sono stati scritti, una gigantesca campagna stampa e televisiva per anni si è sviluppata per sostenere le tesi di questa falsa storia che ha inquinato in maniera profonda la coscienza degli italiani e minanto alla radice i fondamenti della nostra identità nazionale.

Di fronte alla chiarissima assoluzione un fragoroso e imbarazzato silenzio ha rappresentato la risposta che il mondo della informazione italiano ha saputo dare all'opinione pubblica sul risultato finale di anni di sospetti, e di supposizioni infamanti di alcuni dei più importanti e accreditati uomini politici, opinionisti e uomini di cultura del nostro paese.

Hanno taciuto Scalfari e Bobbio, nessun commento da Ochetto e Cossutta, silenzio assoluto dalle decine di giornalisti che, per più di dieci anni con migliaia di articoli avevano annunciato di volta in volta le sensazionali scoperte e gli orribili segreti che le indagini sulla Gladio avrebbero rivelato.
 

Poi la campagna di disinformazione è continuata e negli ultimi due anni a assunto aspetti più indiretti , ma non meno mistificanti. Il più recente episodio, in questo mese di dicembre 2009, è stata la trasmissione del servizio sulla Stay Behind  su  History Channel, dove  la contiguità con gli eventi stragisti che hanno colpito l'Italia  durante l'epoca comunemente definita della strategia della   tensione , attribuita alla Gladio italiana , si configura come un tentativo di  diffamazione per accostamento e per omissione. Nei prossimi giorni verrà aperta una apposita sezione di questo sito per illustrare questo modello di deformazione della verità storica e  giudiziaria,
 


 Ma parliamo ora di cosa era veramente l'Organizzazione Militare Speciale "GLADIO"

Era una "speciale" organizzazione militare segreta anti invasione, il cui addestramento era curato da una particolare sezione dei Servizi Segreti Militari della Repubblica Italiana, erede della famosissima "Sezione Calderini" che durante la Resistenza aveva sovrainteso alle missioni congiunte con gli alleati nel territorio occupato dai tedeschi dal 1943 al 1945.

Dall'epoca della sua fondazione nel 1956 fino alla sua improvvida "rivelazione" e alla campagna mediatica e giudiziaria che la investì ,il più assoluto segreto coprì le sue attività addestrative e le linee guida  per la sua attivazione ed impiego.

Condividi

Cronologia del caso Gladio

 

CRONOLOGIA DEL “CASO GLADIO”
 
 
 
06/12/90          Il Col. Notarnicola, dir.della 1° Div. del Sismi(controspionaggio) depone davanti al Giudice
                          Casson ( per la “strage di Peteano”) e  rivela l’esistenza dei Nasco          
19/01/90          Il   Giudice Casson chiede al PCM accesso agli archivi SISMI per gli anni dal 1972 al 1974       
15/03/90          Il PCM (on Andreotti) chiede al CSM Difesa una relazione sullo Stay Behind
00/04/90          CSM Difesa consegna al PCM la relazione (iniziale) 
09/04/90          Primo articolo su( Gladio) sulla stampa (Panorama -di Marcella Andreoli)
05/05/90          CSM Difesa consegna al PCM Andreotti la relazione completa sullo Stay Behind
17/05/90          PCM Andreotti risponde al Giudice Casson in merito al ritiro dei “Nasco” nel 1972
07/06/90          Il Giudice Casson chiede di incontrare il Presidente Andreotti
09/07/90          Il Giudice Istruttore Mastelloni chiede la documentazione sui “Nasco”
18/07/90          CSM Difesa consegna al PCM Andreotti i chiarimenti richiesti sulla relazione
20/07/90          Il giudice Casson va dal PCM Andreotti che lo autorizza formalmente ad accedere
                          agli archivi del SISMI.
20/07/90          Il Direttore del Servizio( Amm. Martini) dispone il blocco del reclutamento
                          dei volontari S/B ( i gladiatori )
25/07/90          Repubblica pubblica il suo primo articolo su Gladio ,il secondo il giorno 26)
27/07/90          Il G.I. Casson inizia la consultazione degli archivi della 7° divisione SISMI
29/07/90          Il G.I. Casson richiede formalmente acquisizione dei documenti della Gladio
01/08/90         Direttiva del Dir Sismi Amm.Martini su “Lotta alla Droga” e congelamento addestramento
02/08/90         Il PCI presenta alla Camera O.d.G su “Struttura Parallela Occulta”
02/08/90         PCM Andreotti accetta di inviare relazione entro 60 gg
03/08/90         PCM Andreotti conferma alla Commissione Stragi, in audizione, l’invio della relazione
04/08/90         Si sviluppa la “Campagna di “disinformazione” mediatica” sulla Gladio      
19/10/90         PCM Andreotti trasmette a Commissione Stragi la relazione sulla Gladio
27/10/90         Prima rivendicazione della Falange Armata (omicidio Mormile -11/4/90)
30/10/90         Il G.I Mastelloni emette ordinanza recupero Nasco residui( proc.Argo16)
02/11/90         Inviata al Ministro Difesa copia direttiva “Lotta alla Droga”
06/11/90         Elenchi “Gladiatori” inviati dal SISMI su ordine del PCM a C.te Gen.CC e Capo della Polizia
08/11/90         PCM Andreotti relaziona al Senato . Il Gen Serravalle partecipa in TV a “Samarcanda”
10/11/90         Dir SISMI Amm Martini dispone “congelamento” della Gladio,
14/11/90        Pro. Giammanco (PA) chiede documenti Gladio rif. omicidio Insalaco
15/11/90        Commissione Stragi include la Gladio tra le sue indagini      
15/11/90        Amm.Martini audito in Commissione Stragi su Gladio
15/11/90        Ministro Difesa (Rognoni) dispone congelamento definitivo della Gladio
16/11/90        Gen Inzerilli CSM SISMI rilascia intervista allo “Speciale” del TG1
20/11/90        Inviati al CESIS e al PCM schema costi annuali e contributi CIA alla Gladio
21/11/90        Procura di Udine chiede documentazione sulla Gladio
27/11/90        Procura di Roma chiede documentazione sulla Gladio
27/11/90        Ministro Difesa Rognoni dispone lo scioglimento della Gladio
29/11/90        Audizione del Gen. Inzerilli alla Commissione Stragi
06/12/90        Audizione Amm. Martini al COPACO
07/12/90        Procura di Firenze chiede documentazione sulla Gladio
08/12/90        PCM chiede chiarimenti sulla direttiva “Droga”
11/12/90        Direttiva “Droga” inviata a PCM e Segretario Generale CESIS
12/12/90        Procura Militare Padova chiede documentazione su Gladio
12/12/90        Procura di PA (Natoli) chiede atti Gladio connessi omicidi Reina/Mattarella
13/12/90        Ministro Difesa Rognoni disapprova formalmente direttiva Droga
13/12/90        Il GI Casson invia avviso di garanzia al CS Maggiore SISMI Gen Inzerilli
14/12/90        Comunicazione ufficiale al CPC e ACC del disimpegno italiano da S/B       
20/12/90        Il GI Casson indizia di favoreggiamento per “Peteano” il Gen Inzerilli
20/12/90        Procura PA (Falcone /Pignatore) visionano atti Gladio in relazione
                        indagini omicidio Mattarella
22/12/90        Sequestro degli archivi della 7° Divisione del SISMI da parte della
                        Procura di Roma
02/01/91        SISMI autorizza Cdo Gen.CC ad inviare ad  AG elenco Gladiatori
05/01/91        Televideo pubblica elenco Gladiatori
11/01/91        PCM Andreotti relaziona alla Camera (e contesta  direttiva Droga)
17/01/91        Proc.BO chiede documenti Gladio in relazione ind. ITALICUS bis
29/01/91        Proc TN chiede documenti Gladio
26/02/91        PCM invia seconda relazione a Comm. Stragi
17/04/91        Proc PA chiede doc Gladio in relazione caso Mauro De Mauro
01/06/91        Prerelazione Gualtieri in Comm Stragi
04/06/91        Audizione al Copaco del Dir SISMI  e del CSM
25/06/91        CSM convocato alla procura di BZ
03/07/91        Proc Roma dissequestra documentazione Gladio dopo informatizzazione
10/09/91        Viene bloccata la promozione del CSM Gen Inzerilli (cfr eco stampa)
21/09/91        CSM Sismi Gen Inzerilli imputato di cospirazione politica dal GI Casson
25/09/91        CSM Sismi Gen Inzerilli indiziato di banda armata da Proc di Roma e BZ
10/10/91        Il GI Casson invia a Roma gli atti con sentenza di incompetenza
21/11/91        Auto denuncia del Presidente della Repubblica Cossiga
27/01/92         Bozza finale in Comm Stragi del Sen Gualtieri
29/01/92         COPACO approva in commissione la relazione Gitti
03/02/92         Proc.Roma chiede al Trib.Min archiviazione del Caso Gladio
04/03/92         Relazione del COPACO presentata al Senato.
20/03/92         Interrogatorio Amm Martini, Gen.Inzerilli a Trib. Min.
15/04/92         Comm Stragi approva relazione finale Gualtieri
00/04/92         Prerelazione Boato (Comm Stragi) su terrorismo in Alto Adige
10/04/92         Proc. Milit. PD invia atti a Proc. Milit. Roma
22/04/92         Comm Stragi presenta relazione finale al Parlamento
16/06/92         Proc Roma chiede al Trib.Min  archiviazione caso Stoppani
03/07/92         Interrogatorio del l'ex Pres. Cossiga al Trib. Min.
06/10/92         Proc. Milit. Roma chiede proroga
20/02/93        Trib dei Ministri rinvia atti alla Procura per richieste finali
05/03/93         Interrogatorio Gen.Inzerilli al Trib Ministri per caso Stoppani
10/04/93         Proc. Militare di Roma trasferisce atti a Procura Civile di Roma 
29/05/93         Proc di Roma chiede per caso Stoppani arch. per il solo Min .Difesa Ruffini (?)
00/06/93         Il Sen .Brutti(PDS) apre in Comm.Antimafia il “caso del Centro TP” (Scorpione?)
27/07/93         Il Trib.dei Ministri archivia, per il caso Stoppani, per il solo, allora Min. Dif, Ruffini
01/08/93         La 7° Divisione del Sismi da cui dipendeva Gladio viene sciolta
00/09/93         Rapporto Fulci su Falange Armata e 16 sospettati della 7° divisione del Sismi
05/10/93         Rapporto Gen.Tavormina su Falange Armata
20/10/93         Centro Addestramento Guastatori (Cag) viene regalato dal Sismi alle FF.AA
20/10/93         Min. della Difesa annuncia allontanamento da F.A. dei 16 sospettati (Falange)
14/11/93        Ex-Gladiatori costituiscono l’Associazione Italiana Volontari Stay Behind a Redipuglia
21/12/93        Procura di Roma chiede rinvio a giudizio per il caso Stoppani del Gen.Inzerilli ed altri
31/01/94        Procura di Roma chiede a Trib. dei Ministri il proscioglimento del solo Pres. Cossiga
21/04/94        All’udienza preliminare sul caso Stoppani il Gip rinvia a giudizio il Gen Inzerilli e altri
13/06/94        1°Udienza alla 2° Corte di Assise sul caso Stoppani ( udienza rinviata)
08/07/94        Tribunale dei Ministri proscioglie Pres. Cossiga e rinvia atti alla Procura
08/07/94        PM di Bologna Mancuso deposita requisitoria con i nomi dei 16 della 7° div del Sismi
03/08/94        GI di Bologna Grassi deposita sentenza ordinanza ( Italicus bis ) citando Gladio/i K ecc
00/10/94     Procura di Roma apre procedimento per distruzione di documenti
31/10/94     Inizia processo in 2° Corte di assise per il caso Stoppani, l’accusa è “banda armata”
12/11/94     Stampa pubblica i nomi dei 16 sospettati di partecipazione alla Falange Armata
19/11/94     La 2° Corte di Assise assolve ai sensi dell’ art. 309 tutti gli imputati per il caso Stoppani
29/11/94     Inizia la campagna di disinformazione che ipotizza collegamenti Gladio e Uno Bianca
31/11/94     Si intensifica la campagna di disinformazione con collegamenti Gladio e X Mas
03/01/95     Procura Militare di Padova (dott.Dini) sequestra documento dell’Espresso
04/01/95     Procura di Firenze (dott. Vigna) riapre inchiesta “Bombe sui treni”
18/01/95     Procura Militare di Padova interroga ex Gladiatori su esercitazione Delfino e Nasco
19/01/95     Procura di Venezia (dott. Casson) convoca gen. Gismondi (stralcio Peteano)
20/01/95     Procura di Firenze (dott.Vigna)riapre inchiesta su Gladio in base ad accostamenti con X Mas
06/02/95     La campagna di disinformazione suggerisce collegamenti tra la Gladio e i casi Mattei e Moro.
08/02/95     L’Ass. It.Volontari S/B comunica alla stampa le iniziative prese (querele a PRC e Cossutta)
20/02/95     L’on.Andreotti sentito dal giudice Mastelloni su Argo16,Gladio,Ustica
27/03/95     Eco mediatica al Congresso della Ass.It. Volontari S/B e si ipotizzano altre diverse “strutture”
00/04/95     La stampa ipotizza coperture di Andreotti ad altre strutture occulte e Gladio usata a copertura
06/04/95     In relazione del Copaco ,presieduto dal Sen.Brutti la Gladio viene giudicata come “deviata”
09/07/95     Ansa pubblica notizia che su esposto anonimo a BZ si apre indagine su Gladio e attentati70/80
22/09/95     Il Giudice Salvini convoca a Milano il Gen Inzerilli
25/09/95     Eco mediatica su interrogatorio Gen Inzerilli e su sua ampia collaborazione con il G .Salvini
25/10/95     La Corte d’Appello di Roma passa in giudicato l’assoluzione degli imputati per il caso Stoppani
23/06/96     Gen Inzerilli alla Procura di Roma come indagato per distruzione di documenti(con altri)
28/06/96      Ex Gladiatori della Prov di BZ convocati da Digos a Roma per interrogatorio
15/07/96      La Procura al Gip :archiviazione per prescrizione ante 72 e dopo per inesistenza reati ipotizzati
15/07/96      La Procura al Gip:rinvio Martini ,Inzerilli,Invernizzi solo per distruzione documenti
02/10/96      La Procura indice conferenza stampa per le illustrare le richieste di archiviazione e rinvio
10/10/96      Il Gip fissa per il 21/01/97 udienza preliminare per l’accusa di distruzione di documenti
02/01/97     L’Accusa deposita 50 faldoni relativi all’accusa di distruzione di documenti
20/01/97      Udienza preliminare:rinvio al 10/4/97 per consentire alla difesa consultazione dei 50 faldoni
25/03/97      Falco Accame alla stampa : illegittimità “Ossi”, secondo lui, sancita in un processo in Assise
10/04/97      Rinvio al 08/05/97 l’udienza preliminare davanti al Gip
17/04/97     Audizione dell’on. Andreotti in Commissione Stragi sulla Gladio
06/05/97     Gen Inzerilli scrive alla Commissione Stragi e smentisce dichiarazioni dell’on. Andreotti
08/05/97     L’on Andreotti prosegue l’audizione alla Commissione Stragi
09/06/97     Il Gip dispone (riservatamente?) l’archiviazione delle accuse più gravi
11/06/97     Gen Inzerilli riscrive alla Commissione Stragi e smentisce le dichiarazioni di Andreotti del 8/6
23/06/97     Il Gip rinvia a giudizio (Martini,Inzerilli, Invernizzi) per distruzione di documenti
24/09/97     Si apre il procedimento in Corte di Assise per la distruzione dei documenti
03/02/98     Il GI Salvini depositata sentenza che scagiona Gladio per Peteano (Nasco Aurisina)
24/02/98     PM chiedono revoca ordinanza corte di deposito documenti sequestrati al Sismi
05/03/98     La Corte respinge richieste PM ed ordina accesso all’archivio Sismi per la “difesa”
25/09/98     Vengono depositati in Cancelleria i documenti processuali
21/10/98     Il giornalista Pirani su Repubblica afferma che nel caso Gladio non si ravvisano reati
24/10/98     Il G. Casson su Repubblica contesta la tesi Pirani.  Pirani riconferma la sua valutazione.
30/10/98     Il quotidiano Liberazione contesta la Gladio in merito ad elenchi ,K, esercitazione Delfino
13/12/98     La Nazione ed il Piccolo rilanciano tesi G.Mastelloni su Gladio ,46° Ar. Brigata , precursori a TS
04/09/99     Amm Martini in “Nome in codice U..” accusa Andreotti di violazione accordi con Alleati
02/11/99     Al processo ai vertici della Gladio depongono Andreotti e cavalchino
11/11/99     Il sen Manca (FI) deposita Interr. Parlamentare su riconoscimento Gladiatori come FF.AA
13/11/99     Conferenza stampa del Sen Manca per presentare interrogazione . Vistose assenze nella stampa
11/01/00     On Taradash presenta alla Camera analoga interrogazione
12/02/00     Sottosegretari Rivera e Guerrini con imbarazzo ammettono legittimità richieste dei Gladiatori.
17/02/00     Articolo del Giornale. I Gladiatori come patrioti.
21/04/00     Falco Accame (   cfr scheda Mitrokin ) su Liberazione polemizza per esercitazione Delfino
28/05/00     Congresso Assemblea della Associazione S/B
22/06/00     A sorpresa in Comm Stragi il gruppo Ds presenta una relazione vetero stalinista:
14/08/00     Il Giornale ricorda l’esistenza passata e la pericolosità della così detta “Gladio Rossa”
00/11/00    Libro intervista del sen Pellegrino Pres. Comm Stragi: Gladio legittima e nessun reato scoperto
28/03/01     I PM : richiesta assoluzione del Com.Invernizzi, condanna Amm.Martini e gen .Inzerilli
03/07/01    La Corte di Assise assolve i vertici della Gladio per tutti i reati ipotizzati. I PM non si appellano


Dalla CRONOLOGIA appare evidente che le inchieste giudiziarie sulla Gladio ,formalmente aperte su notizie di ipotesi di reato, emerse in interrogatori aventi oggetto attività diverse e non collegabili alla Struttura Antinvasione Italiana,coordinata alle altre reti Stay Behind dei paesi democratici europei, avrebbero dovute essere chiuse,al massimo dopo pochi mesi, e nel più rigoroso riserbo ,esaurita, con il "non luogo a procedere" per manifesta infondatezza delle ipotesi di reato, la fase istruttoria

La prosecuzione e la moltiplicazione delle inchieste ,la loro durata negli anni, la campagna mediatica alle inchieste  faceva da sfondo , l'attività di disinformazione con l'uso delle Commissioni Parlamentari, il corollario di marce , manifestazioni, convegni ,interventi di stigmatizzazione di costituzionalisti di parte  e di filosofi  e opinionisti a mezzo servizio,  sono gli indicatori più evidenti che la creazione del caso fu artificiale ed aveva per obiettivi interessi che nulla avevano a che fare con la Giustizia

Anzi attorno al caso Gladio , per aprirlo, intossicare l'opinione pubblica con sospetti e ricostruzioni di fantasia, imporre il rinvio a giudizio dei suoi vertici istituzionali di comando, vennero commessi una infinità di reati, specifici reati penali, in particolare relativi alla diffusione anticipata dei nomi degli "esterni", che nessuna Procura della Repubblica si è incaricata di accertare e perseguire.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                 

 
 
  
 
Condividi

L'ATTACCO DEI MEDIA E LE VALUTAZIONI DELLA UNITA' DI GUERRA PSICOLOGICA

I gladiatori ( gli "esterni "secondo la definizine che li differenziava dal personale( gli interni) in sevizio permanente alla "centrale", a secondo dei compiti operativi a cui  sarebbero stati chiamati in caso di invasione, avevano differenti specializzazioni ed ,in queste, differenti livelli di preparazione.  Una specializzazione in particolare , quella a cui erano in particolare addestrati i componenti  delle  reti P, per quanto non attivate, se non durante le esercitazioni e quindi mai sperimentate in termini reali, una volta appresa, sopratutto nella sua forma più sofisticata della "Guerra Psicologica", rendeva in grado di  analizzare  gli articoli dei giornali, i  contenuti dei libri , gli interventi  alla radio e in Tv ,al di là del significato letterale relevando strategie , obiettivi,  ipotizzando mandanti  che potesse far pensare ad una attenzione dei "media" tale da compromettere la segretezza sulla esistenza ,natura e scopi dell Organizzazione Stay Behind. Segretezza che veniva osservata con puntigliosità quasi maniacale da tutti i componenti della Gladio. Se in fase di reclutamento qualche parola di troppo fosse stata detta ad un potenziale arruolando, ed il reclutamento non fosse poi avvenuto (per i più disparati motivi) ,colui che si era assunto la responsabilità del contatto ,non avrebbe mai dimenticato per il resto della vita  che quel contatto avrebbe potuto,  in futuro ,nella eventualità di attivazione della Gladio in caso di occupazione del territorio Italiano , per una conoscenza inopportunamente acquisita e ricordata, essere potenzialmente pericoloso   La necessità di controllare che questa "conoscenza" non fosse male utilizzata,  magari dopo anni , per danneggiare la sicurezza della rete, era in primo luogo sentita da chi ne era il primo responsabile .

Ai componenti  di una unità della Gladio, specializzata in "guerra psicologica", non sfuggì un articolo pubblicato a firma di Marcella Andreoli , il 15 aprile del 1990 sul settimanale Panorama ,controllato allora editorialmente da Carlo de Benedetti insieme al quotidiano Repubblica ed ad altri periodici e quotidiani nazionali e regionali.

Il risultato delle loro analisi convinse il responsabile della unita a richiedere un immediato incontro con l'allora Capo di Stato maggiore del SISMI ,generale Paolo Inzerilli che era stato per lungo tempo Comandante della Gladio.

Lo scenario che era emerso dallo studio del contenuto di quell'articolo e oggetto del "rapporto" verbale fatto al Gen, Inzerilli, si concludeva con la valutazione che sarebbe stato impossibile mantenere la segretezza sulla organizzazione con un probabile danno irreparabile per la sopravvivenza della stessa, e la distruzione della possibilità di assolvere ai compiti istituzionalmente affidati, in caso di necessità. Altri articoli seguirono al primo, una intera e articolata campagna mediatica.  La previsione si rivelò purtroppo vera,ma  l'anticipata valutazione dei possibili sviluppi della campagna mediatica consentì agli "esterni" di quella rete di decidere per tempo che non avrebbero accettato ,senza contrastarla,  la campagna di intossicazione della opinione pubblica ,con la loro  personale testimonianza specifica e puntuale  in tutte le sedi   e con tutti gli strumenti disponibili. 

I suggerimenti degli "esterni", le risposte delle gerarchie di comando, i problemi prospettati , le soluzioni adottate, i comportamenti dei singoli , le valutazioni delle persone a vario titolo coinvolte in quelle settimane,  nei pochi mesi che furono il preludio al congelamento e poi scioglimento della organizzazione Gladio, la nascita della Associazione Italiana Volontari Stay Behind, sono state  oggetto,  alle volte ,di deposizioni ai magistrati inquirenti,  poi di interviste a giornali e televisioni,  di racconti ad amici e parenti come di pubblici convegni e di accesi confronti con i "disinformatori" in buona fede o meno.

Non sono mai state ,pero', organicamente raccolte mentre il loro interesse storico per la comprensione della battaglia per la verità  sostenuta per quasi due decenni  dai componenti della associazione degli ex gladiatori è innegabile.  Mi auguro che  in un prossimo futuro, un apposita sezione  di questo Blog o del sito ufficiale della Associazione  racconterà quella storia.    

Condividi
OSSERVATORIO ITALIANO

Lo spazio del mio video blog

OSSERVATORIO ITALIANO

La casa Editrice Bietti Media. Guarda le nuove collane.

libri e riviste

libri e riviste - OSSERVATORIO ITALIANO

Il Conciliatore Nuovo - Rivista internazionale di Cultura e Arte

Usa Skype per parlare con me