Quando, dopo la discussa vittoria della sua coalizione, alle elezioni politiche del 2006, il Presidente Romano Prodi scelse di governare con una maggioranza di pochi seggi, lasciando cadere la proposta di "grande coalizione", con l' immediata imposizione, in ogni amministrazione, di uomini a lui strettamente fedeli , adottando uno spoil sistem fortemente invasivo e inusuale, fu evidente la sua intenzione di appropriarsi di tutto il potere disponibile: l' ITALIA veniva di fatto OCCUPATA, forse presagendo di non essere in grado di governarla.
Così chiamai il Blog con cui mi presentavo sul web, comunicando e confrontandomi, spero civilmente e democraticamente, con amici e avversari.
Fortunatamente l'incapacità di Romano Prodi e dei suoi ministri di rapportarsi con l'opinione pubblica del Paese , compresa quella parte che aveva riposto speranze nel programma sottoscritto, tra mille contraddizioni, da tutte le forze della sua coalizione, determinava il rapido ed inglorioso chiudersi di quella esperienza.
La vittoria della coalizione del Popolo della Libertà ed il ritorno di Berlusconi alla Presidenza del Consiglio hanno avuto il sapore di una liberazione dall'incubo , rappresentato da un governo raffazzonato, incapace di scelte coraggiose e riformatrici, in cui erano stati gettati gli italiani.
Mi è sembrato quindi giusto e di buon auspicio, intitolare questo Blog "L'ITALIA LIBERATA". Un Paese che pur tra le drammatiche difficoltà di questi anni difficili, ha la sensazione che un governo autorevole esiste, che affronta i problemi, con progetti più adatti ad accompagnare la società italiana a nuovi traguardi di sicurezza economica e sociale , così necessari per tornare a sperare nel futuro.
In questa Italia liberata spero quindi, con il mio Blog, di tornare a partecipare con spirito aperto al confronto culturale e politico aperto nel web, con tutti coloro che sono interessati agli argomenti qui sviluppati o a suggerirne altri .
A tutti buona navigazione e felice incontro.
Mi farete cosa gradita se vorrete lasciare un segno della vostra visita compilando alla voce "contatti" l'apposita scheda di registrazione.
Se mi comunicherete la vostra mail sarò lieto di informarvi su gli aggiornamenti più importanti di questo Blog.
Se è vero che l'economia del paese appare bloccata in una stagnazione che non consente per ora di sperare che le risorse disponibili possano aumentare, dovrebbe essere evidente che la scelta dell'utilizzo di quelle restanti dovrà per forza, almeno temporaneamente, privilegiare gli investimenti che possano fare ripartire produttività e capacita competitiva del sistema paese.
Il governo, condizionato nella sua azione dai vincoli determinati dal debito pubblico, superiore a quello degli altri paesi europei, con i provvedimenti per il rilancio della edilizia privata, indica la strada per la ripresa degli investimenti in quello che tradizionalmente è il settore che più facilmente consente di rianimare il mercato con rapidità, non appena si offra la possibilità.
Un articolato supporto di sussidi, per chi perde il lavoro, tutela i dipendenti, già assunti a tempo indeterminato. Meno tutelati per ora sono i lavoratori a vario titolo precari.


