La vittoria della coalizione del Popolo della Libertà ed il ritorno di Berlusconi alla Presidenza del Consiglio aveva per me avuto il sapore di una liberazione dall'incubo, rappresentato da un governo raffazzonato, incapace di scelte coraggiose e riformatrici, in cui erano stati gettati gli italiani.
Mi è sembrato allora giusto e di buon auspicio, intitolare questo Blog "L'ITALIA LIBERATA".
Un Paese che pur tra le drammatiche difficoltà di questi anni difficili, ha la sensazione che un governo autorevole esista, che affronti i problemi, con i progetti più adatti ad accompagnare la società italiana a nuovi traguardi di sicurezza economica e sociale, così necessari per tornare a sperare nel futuro.
Le difficoltà che a livello planetario stanno destabilizzando le economie, in particolare dei paesi occidentali, hanno avuto nel nostro paese risposte fino ad ora adeguate.
Il governo presieduto da Berlusconi e sostenuto dal Popolo della Libertà non ha a mio avviso alternative credibili di alcun tipo.
Meno positivo è il risultato ottenuto nell'organizzare il Popolo della Libertà, le cui inadeguatezze interne sono emerse con chiarezza dopo il congresso di Roma e meritano estrema attenzione.
Il tentativo di sostituire il dibattito interno, del tutto inesistente, con la creazione di "Fondazioni" culturali, che fanno riferimento a questo o quel sottoleader, con l'esclusione di due o tre di queste, che oggettivamente sono in grado di esprimere posizioni riconoscibili di approfondimento ed analisi critica, il fenomeno rappresenta solo una sorta di conteggio delle truppe che il sottoleader (in genere tale solo per cooptazione) è in grado di far "sfilare" davanti al Presidente a dimostrazione delle sue capacità di impegno e di fedeltà.
In questo sito intendiamo discutere soggettivamente e liberamente del problema della forma organizzativa e dei processi decisionali che rendono il Popolo della Libertà, per ora, inadeguato a trasformare il blocco politico,culturale e sociale che ha votato, in questi anni, per il progetto politico Berlusconiano, in un movimento capace, nel lungo periodo, di indicare agli italiani i migliori progetti di governo e di selezionare al suo interno le migliori classi dirigenti per realizzarli.
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